Furoshiki… già solo pronunciando questa parola giapponese mi viene in mente la tradizione, la praticità e il senso della bellezza di questo popolo.

Furoshiki infatti si riferisce al famoso foulard utilizzato per avvolgere il bento o i regali, ma non solo! Si riferisce infatti anche all’ arte stessa del piegare e annodare la stoffa.

furoshiki-foulard-japan-paint-artMa partiamo dalla sua storia. Il furoshiki è un telo di stoffa (solitamente seta, cotone o poliestere) quadrato e colorato o disegnato con i motivi tipici della tradizione giapponese.

Veniva utilizzato in passato per avvolgere gli abiti da portare nei bagni e entrò sempre più in uso con la diffusione dei bagni pubblici durante il periodo Edo (1683-1868). Da questo utilizzo deriva infatti il nome, da furo (bagno) e shiki (dal verbo stendere, spiegare).

Da allora gli usi che si fanno di questo foulard sono pressoché infiniti. Diventati famosi grazie alla propria praticità nell’ avvolgimento del pranzo o del bento, sono ora simbolo di ecologia e sostenibilità ambientale diventando oggetto di interesse anche della popolazione occidentale.

Nel 2006, il ministro dell’Ambiente giapponese, Yuriko Koike, ne ha addirittura promosso l’utilizzo come alternativa alle più comuni buste di plastica con l’iniziativa denominata Mottanai Furoshiki dove il termine mottanai si riferisce alla volontà di “non sprecare” un oggetto senza averne sfruttato appieno le potenzialità, sprecandone quindi l’essenza e “l’ anima”.

L’utilizzo del furoshiki, inoltre, non è solo virtuoso in termini di sostenibilità ambientale, ma rientra in quella ricerca della bellezza così tipica del popolo giapponese. Trasformare il semplice atto dell’ imballaggio in un’ arte utilizzando un foulard di seta diventa rituale e dona bellezza e creatività ai gesti più quotidiani.

Ad oggi, troviamo furoshiki di ogni forma, colore e dimensione. Se la forma originale era di 45x45cm, ora troviamo anche furoshiki di due metri per l’avvolgimento dei futon. L’ arte invece si è espansa dalla realizzazione di borse, portaoggetti, cestini per la frutta fino, addirittura, alla realizzazione di scarpe di stoffa.

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Tote bag di Risa Hiyama

Incredibile quanto un semplice pezzo di tessuto seppur bellissimo possa essere utilizzato con così tante funzioni…

Non stupisce affatto che queste stoffe coloratissime dall’animo orientale abbiano fatto impazzire il mondo intero!

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Informazioni Utili

Sul sito del Ministero dell’ Ambiente giapponese puoi trovare le tecniche di avvolgimento e piegatura del furoshiki con relative istruzioni. Se invece cerchi delle idee originali per la realizzazione di borse o porta oggetti con i furoshiki, il sito Greenme.it offre un sacco di spunti adorabili!

Anche il negozio di cosmetici Lush, già noto per il proprio interesse nell’ ecologia, ha ideato una personalissima linea di furoshiki (Knot Wrap) in vendita in tutti gli store ormai già da qualche anno.