Qualche settimana fa sono stata contattata da Molly di Easy Travel Hosting per un’intervista. Fin qui, tutto bene. Quello che non mi aspettavo è quanto questa collaborazione avrebbe influito sui miei viaggi e sulla mia idea di sostenibilità.

Lo sapevate che internet inquina?

E lo sapevate che è possibile ridurre questo inquinamento?

Easy Travel Hosting fa proprio questo!

Fondato da due nomadi digitali, Easy Travel Hosting è una società di Web Hosting 100% ecologica e green. Il loro data server funziona con energia rinnovabile e per ogni dominio acquistato, questo servizio di provider web devolve una percentuale per la riforestazione del Guatemala tramite la piantagione di un albero.

Per quanto riguarda l’inquinamento, ho sempre pensato di condurre una vita consapevole, che fosse rispettosa dell’ambiente e in buona parte sostenibile. Mai avrei immaginato che il mio smodato uso di internet creasse un impatto così negativo!

Grazie a questa collaborazione invece ho scoperto che internet produce la stessa quantità di inquinamento di:

  • 31 milioni di auto inglesi che fanno il giro del mondo
  • 5 anni e mezzo di eruzione costante del vulcano islandese Eyjadjallajökull
  • un aereo boeing 747 che vola dalla terra alla luna 5074 volte
  • Hong Kong/ Singapore/ Bangladesh/ Filippine/ Mongolia

Incredibile, vero?

Ma non vi preoccupate, i ragazzi di Easy Travel Hosting ci vengono in aiuto con ben tre pacchetti per creare, ottimizzare e rendere più sostenibili i nostri blog di viaggio!

Ma veniamo all’intervista. Qua trovate la risposta alla prima domanda che mi hanno fatto. Ma se volete saperne di più sulla relazione manga/anime e Giappone secondo Yajie e come rendo i miei viaggi più ecologici, potete leggere la conversazione per intero a questo link. Troverete anche qualche foto che ancora non vi ho mostrato 😉

Easy Travel Hosting - intervista - yajie - luoyang

Benvenuta su Easy Travel Hosting! Potresti raccontarci della tua ossessione per l’Asia e di come è nato il tuo blog?

Grazie di avermi invitata a questa chiacchierata sui viaggi e sui miei paesi preferiti.

La mia ossessione per l’Asia è nata assieme a me. Sin da quando ho ricordi, Giappone e Cina occupano gran parte del mio immaginario e dei miei pensieri. Ero solo una bambina quando guardavo i cartoni animati giapponesi e sognavo di visitare questa terra così lontana e non ci è voluto molto perché questo interesse infantile diventasse una vera e propria passione e oggetto dei miei studi universitari e professionali.

Il mio blog nasce quindi da una duplice esigenza. Da una parte sentivo il bisogno di coniugare la mia professione come Web Content Editor con la mia passione per i paesi del lontano Oriente, dall’altra invece vi era l’urgenza di raccontare queste terre (soprattutto la Cina) a chi queste terre non le conosce affatto. Sin dai tempi universitari mi sono sempre ritrovata infatti a discutere con chi si limitava a giudicare la Repubblica Popolare Cinese in base ad una visione occidentale ed eurocentrica.

Io mi ripropongo di offrire uno sguardo diverso all’Oriente, uno sguardo occidentale ma non giudicante. Quello che voglio è aprire una finestra su queste culture in modo da suscitare curiosità e, chissà, magari anche la voglia di approfondire e andare al di là del sentito dire.

Easy Travel Hosting - intervista - yajie - tokyo

Vi ho incuriosito? Volete sapere tra Giappone, Cina e Corea quale paese sceglierei e perchè? Andate a leggere il resto dell’intervista a questo link e poi date un occhio ai pacchetti di Easy Travel Hosting per rendere il vostro website un sito a zero emissioni!

Ghirigori-cornice-yajie

Informazioni Utili

Se, come a me, la scoperta della mole di inquinamento causato da internet vi ha lasciati a bocca aperta, ecco qualche articolo da cui partire per approfondire la questione.

Per aiutarci a prendere consapevolezza, nel 2015, l’artista Joana Moll ha creato una visualizzazione dati chiamata CO2GLE . Alla conferenza Internet Media Age a Barcellona, l’artista ha inoltre presentato un’altra grafica dal nome DEFOOOOOOOOOOOOOOOOOOOREST che mostra come, per ogni secondo speso su Google, 23 alberi devono consumare le loro capacità di assorbire CO2.