Dal 1° Maggio al 31 Ottobre del 2010, si è svolta a Shanghai l’Esposizione Universale: Expo 2010 di Shanghai ( 中国2010年上海世界博览会).

Questo è stato sicuramente uno degli avvenimenti più importanti degli ultimi anni. L’Expo ha permesso alla Repubblica Popolare Cinese (RPC) di dimostrare tutti i progressi ottenuti, soprattutto nel campo del diritto internazionale, della salvaguardia ambientale e riguardo le Organizzazioni non governative (ONG).

Nel 2010, durante il mio primo viaggio in Cina, ho avuto la fortuna di visitare anche la mia prima Expo, quella di Shanghai. Questa Esposizione in Cina ha visto ben 192 paesi e 50 ONG partecipanti venendo a formare quella che verrà ricordata come la più costosa e affollata Esposizione Universale mai organizzata.

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Logo ufficiale che rappresenta la famiglia, ispirato al carattere ? (mondo/vita)

Il motto dell’Expo di Shanghai è Better City Better Life (更好的生活; città migliore, vita migliore) indicando così la volontà di migliorare la qualità della vita all’ interno delle città della Cina e di tutto il mondo. È l’armonia tra popolo, città e natura che si è ricercato, creando una esposizione ecologicamente sostenibile come mai aveva fatto prima questo paese. Tutte le installazioni, a fine fiera sono state poi riutilizzate: alcune opere sono state installate in particolari siti della città e altre (come parte dei padiglioni) mandate all’ asta per poi donare il ricavato in beneficenza.

Con l’Expo di Shanghai, la Cina fa il suo vero ingresso nel mondo internazionale. Le Olimpiadi a Pechino del 2008 altro non erano che un primo passo verso l’inserimento nella comunità internazionale, erano un banco di prova dove testare i passi avanti degli ultimi decenni in un contesto di livello internazionale e soprattutto sotto gli occhi di tutto il mondo. Dopo “l’esperimento Olimpiadi”, l’Expo di Shanghai ha funto da celebrazione definitiva dei successi della Cina. La RPC quindi entra trionfalmente nel sistema mondiale e si mostra con tutti i propri successi in questa esposizione di sei mesi che rimarrà nella storia per i numeri dei visitatori e dei soldi spesi.

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Interno dei padiglioni di Italia (a sinistra) e Spagna (a destra)

Essendo la città il tema dell’esposizione, Shanghai si è proposta di esporre un modello di città incentrato sull’ individuo: soggetto indiretto dell’Expo. La RPC introduce finalmente l’individuo nei propri progetti con le proprie necessità e diritti e crea un’Expo incentrata sulla relazione della persona con lo spazio circostante, la città appunto.

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Oltre ai 192 paesi partecipanti, l’Expo di Shanghai ha visto anche la partecipazione di 50 ONG, alcune con il proprio padiglione e altre con padiglioni condivisi. Esempi di ONG partecipanti sono state: La Croce Rossa Cinese; la FAO; il WWF… Come Organizzazioni Internazionali c’erano inoltre l’Unione Europea e il padiglione delle Nazioni Unite. Cinquanta ONG partecipanti è un gran numero se si pensa che fino a qualche decennio fa queste erano bandite dal paese.

Guarda il video della canzone ufficiale dell’Expo:

Infine possiamo di certo dire che l’Expo è stata la vetrina migliore per dimostrare al mondo come le ONG siano ormai sulla via dell’integrazione nella RPC. Oltre che una incredibile esperienza per gli oltre 73 milioni di visitatori!

Se il rapporto tra ONG e Cina ti ha incuriosito, leggi dove questo interesse mi ha portato a tre anni di distanza dalla mia visita all’Expo!

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Informazioni Utili

Bibliografia per approfondire il tema del rapporto tra RPC e ONG:

  • MA, Q. Non-Governmental Organizations in Contemporary China (Routledge)
  • CERVELLERA, B. Il rovescio delle medaglie. La Cina e le Olimpiadi (Ancora Editrice)
  • RAMPINI, F. Il secolo cinese. Storie di uomini, città e denaro dalla fabbrica del mondo (Arnoldo Mondadori Editore)
  • CAVALIERI R. & FRANCESCHINI I. Germogli di società civile in Cina (Francesco Brioschi Editore)

Lista dei partecipanti dell’ Expo 2010 di Shanghai.