Come raccontato in precedenza nella prima e seconda parte, grazie ai campi di volontariato internazionale in Asia organizzati dal Servizio Civile Internazionale, mi sono ritrovata a passare 5 settimane tra Giappone e Cina. Ecco come sono riuscita a unire l’utile al dilettevole: l’ esperienza di volontariato e il viaggio turistico…

Il primo campo di volontariato internazionale a cui mi sono iscritta era in una fattoria nell’isola di Hokkaido in Giappone, la cui distanza di aereo da Tokyo non mi ha di certo fermata dal visitare la capitale giapponese!

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Torii di Shintoku

Sono quindi partita una settimana prima dell’ inizio del campo e sono arrivata da Venezia direttamente a Tokyo dove sono rimasta per 5 giorni (leggi della mia visita al Museo Ghibli di Mikata). Da lì ho preso un aereo per Sapporo (capoluogo della prefettura di Hokkaido) dove sono rimasta due giorni prima di prendere il treno che in due orette mi ha fatto arrivare a Shintoku (cittadina della fattoria dove si è svolto il workcamp).

Durante la mia permanenza in fattoria di 3 settimane, il gruppo di volontari ed io durante i giorni liberi abbiamo organizzato ben due gite:

  • la prima ad Obihiro, dove non abbiamo perso occasione per passare un po’ di tempo in uno dei bagni termali pubblici della città (i famosi Onsen)
  • il secondo giorno libero, invece, abbiamo organizzato un’ escursione a Bear Mountain sul monte Sahoro, passeggiata all’interno di una sorta di safari dove gli orsi vivono liberamente

Grazie al coordinatore del campo, originario di Hokkaido e quindi conoscitore della zona, durante il viaggio di ritorno a Sapporo al termine del campo, abbiamo fatto una fermata anche a Otaru: splendida  città portuale che si affaccia sul mar del Giappone.

Otaru-Hokkaido-volontariato internazionale

Ritornata a Sapporo, ho potuto visitare la città per altri due giorni con uno dei volontari conosciuti in fattoria che mi ha portata a visitare il Sapporo Beer Museum e l’ Okurayama Ski Jump Stadium dove ho potuto ammirare tutta la città da uno dei punti più alti.

Okurayama-Hong Kong-volontariato internazionale

Dopo due giorni ho preso quindi l’aereo che mi ha portato fino ad Hong Kong, sulla costa meridionale della Cina.

Tra il primo campo in Giappone e quello ad Hong Kong avevo circa 5 giorni di pausa di cui ho potuto approfittare per visitare l’isola e la città “dirimpettaia”, Macao. Per Macao ho organizzato un day-trip viaggiando in nave e facendo il visto direttamente una volta sbarcata in terraferma.

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Casino The Venetian Macao

Il punto d’incontro con i volontari del workamp ad Hong Kong era a Lantau Island, una delle isolette minori. Una volta incontrati e sistemati ci siamo quindi diretti a scalare 268 gradini per visitare la più grande e maestosa attrazione dell’isola: il Tian Tan Buddha (Big Giant Buddha).

giant buddha-lantau island-hong kong-volontariato internazionale

Anche al termine di questa seconda esperienza mi sono tenuta un paio di giorni per riprendere la visita della città. Con due dei compagni volontari appena conosciuti, il giorno prima del mio ritorno in Italia, ho organizzato una giornata di escursione a Lamma Island, isola semi-incontaminata a sud ovest di Hong Kong dove la presenza umana è limitata a due paesini per un totale di 7500 abitanti.

Lamma Island-Hong Kong-volontariato internazionale

Ricapitolando il viaggio di 5 settimane ha compreso:

  • Tokyo
  • Sapporo
  • 3 settimane in fattoria a Shintoku
  • Obihiro
  • Otaru
  • Hong Kong (durante il Mid Autumn Festival)
  • Macao
  • Lantau Island
  • Lamma Island

Due stati, 7 città, 4 isole, 2 campi di volontariato internazionale, 6 aerei, 8 treni e 6 navi!
In conclusione, possiamo dire che in poco più di 5 settimane in Asia sono riuscita ad incastrare ben più di una singola esperienza o di un singolo viaggio.

Relativamente alla mia esperienza con il Servizio Civile Internazionale, col senno di poi, ora lascerei le visite e il turismo ai giorni successivi al workcamp. Durante l’esperienza infatti, è inevitabile farsi degli amici, amici con cui sei a stretto contatto per molti giorni o molte settimane e con cui sarà molto più interessante e divertente visitare la città (soprattutto se sono del posto)!

Se non hai quindi ancora deciso come passare l’estate, prendi in considerazione un’esperienza fuori dal comune!

Hai un’occasione di crescere, aiutare e aiutarti, conoscere posti nuovi e realtà completamente diverse dalla tua e stringere dei rapporti d’amicizia che dureranno nel tempo e nella distanza… ti stupirai di come tornerai cambiato da quest’estate con lo SCI!


Se vuoi sapere come sono arrivata a fare un esperienza di volontariato in Asia con il Servizio Civile Internazionale leggi la prima parte di questo articolo.

Se invece vuoi sapere come fare per iscriverti ai workcamps SCI vai alla seconda parte.

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